Campi elisi e campi rom
L’Europa si attacca a una circolare goffa per l’affondo anti Sarkozy
Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha "suggerito" al commissario Ue, Viviane Reding, di "accogliere i rom in Lussemburgo". La dichiarazione è stata riportata da un gruppo di senatori che hanno partecipato a una colazione di lavoro con il presidente francese. Ieri la Reding aveva minacciato una procedura di infrazione contro Parigi in seguito alle misure adottate nei confronti dei rom. Barroso ha espresso il suo "pieno sostegno personale" alla Reding.
15 AGO 20

Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha "suggerito" al commissario Ue, Viviane Reding, di "accogliere i rom in Lussemburgo". La dichiarazione è stata riportata da un gruppo di senatori che hanno partecipato a una colazione di lavoro con il presidente francese. Ieri la Reding aveva minacciato una procedura di infrazione contro Parigi in seguito alle misure adottate nei confronti dei rom. Barroso ha espresso il suo "pieno sostegno personale" alla Reding.
All’improvviso, come se si fosse svegliata da un lungo riposo, la Commissione europea ha deciso di attaccare la politica francese delle espulsioni. La ragione dello scandalo è una circolare scritta il 5 agosto da un burocrate del governo di Parigi, con la quale si chiede ai prefetti di realizzare gli obiettivi posti dal presidente, Nicolas Sarkozy: “Trecento campi o insediamenti illeciti dovranno essere evacuati da qui a tre mesi. La priorità è per quelli dei rom”. Il testo comprende la “procedura sistematica” da seguire per smantellare i campi e avviare le procedure giudiziarie di espulsione. “Le operazioni condotte dal 28 luglio contro gli accampamenti illeciti di rom hanno dato luogo a un numero troppo limitato di rimpatri”, dice la circolare firmata Michel Bart, direttore del gabinetto del ministro dell’Interno, Brice Hortefeux.
Il commissario europeo alla Giustizia, Viviane Reding, che ha passato le ultime settimane a minimizzare, non ci ha visto più e ha scelto parole molto grosse contro Parigi: “Sono personalmente scioccata dalle circostanze – ha detto – C’è l’impressione che alcuni individui siano espulsi da uno stato membro unicamente perché appartengono a una certa minoranza etnica. Pensavo che l’Europa non sarebbe più stata testimone di questo tipo di situazione dopo la Seconda guerra mondiale”.
Meno di una settimana fa, a Strasburgo, Reding aveva pragmaticamente spiegato all’Europarlamento di aver ricevuto “chiarimenti” durante un vertice con il ministro francese per l’Immigrazione, Eric Besson, e quello per gli Affari europei, Pierre Lellouche. Ieri ha definito “scioccante che una parte del governo venga a spiegarmi una cosa, mentre l’altra parte faccia il contrario a Parigi”.
Il commissario europeo alla Giustizia, Viviane Reding, che ha passato le ultime settimane a minimizzare, non ci ha visto più e ha scelto parole molto grosse contro Parigi: “Sono personalmente scioccata dalle circostanze – ha detto – C’è l’impressione che alcuni individui siano espulsi da uno stato membro unicamente perché appartengono a una certa minoranza etnica. Pensavo che l’Europa non sarebbe più stata testimone di questo tipo di situazione dopo la Seconda guerra mondiale”.
Meno di una settimana fa, a Strasburgo, Reding aveva pragmaticamente spiegato all’Europarlamento di aver ricevuto “chiarimenti” durante un vertice con il ministro francese per l’Immigrazione, Eric Besson, e quello per gli Affari europei, Pierre Lellouche. Ieri ha definito “scioccante che una parte del governo venga a spiegarmi una cosa, mentre l’altra parte faccia il contrario a Parigi”.
La Commissione ha promesso di dare il via a due procedure di infrazione contro la Francia. Una è per aver violato le regole sulle garanzie legali dei cittadini europei che sono espulsi. Riconducendo alla frontiera un migliaio di rom senza una procedura scritta, senza la possibilità di appello e senza un’analisi caso per caso, Parigi non ha rispettato la direttiva sulla libera circolazione delle persone. L’altra procedura è scattata dopo che la stampa francese ha reso pubblico il testo della circolare. Secondo la Commissione, le misure del governo di Nicolas Sarkozy sono “discriminatorie”, stigmatizzano i rom e prendono di mira una comunità specifica. Per evitare la seconda procedura, sarebbe bastato non scrivere “rom” nella circolare.
Il ministro dell’Interno Hortefeux ha deciso di “firmare personalmente una nuova circolare ai prefetti” per risolvere il problema. Reding dice che è troppo tardi: il governo di Parigi ha espresso “stupore” per le parole del commissario europeo, il segretario dell’Ump, Xavier Bertrand, ha denunciato “l’ipocrisia dei benpensanti”. Ieri pomeriggio, i voli speciali dell’ufficio francese dell’Immigrazione hanno ricondotto a Bucarest 220 rom, che hanno accettato il rimpatrio in cambio di un incentivo economico. L’azione di Bruxelles è un avvertimento per altri governi tentati da una politica simile, come ha ricordato Reding. Ma una fonte europea del Foglio dice che si tratta di un atto dovuto e che “il caso è destinato a sgonfiarsi rapidamente”.
Il ministro dell’Interno Hortefeux ha deciso di “firmare personalmente una nuova circolare ai prefetti” per risolvere il problema. Reding dice che è troppo tardi: il governo di Parigi ha espresso “stupore” per le parole del commissario europeo, il segretario dell’Ump, Xavier Bertrand, ha denunciato “l’ipocrisia dei benpensanti”. Ieri pomeriggio, i voli speciali dell’ufficio francese dell’Immigrazione hanno ricondotto a Bucarest 220 rom, che hanno accettato il rimpatrio in cambio di un incentivo economico. L’azione di Bruxelles è un avvertimento per altri governi tentati da una politica simile, come ha ricordato Reding. Ma una fonte europea del Foglio dice che si tratta di un atto dovuto e che “il caso è destinato a sgonfiarsi rapidamente”.